Alfa Romeo

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Todas as atenções estão viradas para Melbourne em mais uma edição do Campeonato do mundo de F1! Forza Kimi e Sebastião (nunca esperei escrever isto...)![:cool:]
 
Por curiosidade, que plataforma utiliza o Alfa 159?
Era totalmente nova ou era uma evoluçao de alguma ja existente (Opel Vectra)?

Acho que foi nova, resultante ainda da joint-venture da Fiat com a GM. Por curiosidade tinha uma rigidez torcional do outro mundo (muito maior que o seu assumido rival de Munique); tanto que em Itália chamam-lhe "o tanque"!
[;)]
 
Existe uma petição on-line para a AR voltar às pistas, nomeadamente ao WTCC (contra Citroen, Honda e Lada). Contudo acho que seria preferivel bater de frente com os Big Boys (Toyota, Porsche, Audi, Nissan), num campeonato com outra visibilidade:


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Será que SM estaria disponível no futuro para abrir os cordões à bolsa? O que é que acham?
 
O campeonato oficial da FIA WTCC continua a disparar em audiência mundial em mercado chave para a industria (ler Ásia e América do Norte e Sul [:D]), a Volvo a dar ordem (vinda do accionista sino), para avançar a VW segundo algum rumor anda a equacionar colocar a Skoda ou carro VW no campeonato e o CEO da FCA iria desperdiçar capital numa ida a corrida de 24h Les Mans?

Nem a Ferrari consegue há ano colocar a F1 em respeito na pista...
 
O campeonato oficial da FIA WTCC continua a disparar em audiência mundial em mercado chave para a industria (ler Ásia e América do Norte e Sul [:D]), a Volvo a dar ordem (vinda do accionista sino), para avançar a VW segundo algum rumor anda a equacionar colocar a Skoda ou carro VW no campeonato e o CEO da FCA iria desperdiçar capital numa ida a corrida de 24h Les Mans?

Nem a Ferrari consegue há ano colocar a F1 em respeito na pista...

Bem, se assim é, talvez o WTCC não seja mau.

P.S. Eu estava a pensar, por exemplo, nas ELMS...
 
Museo e centro vendite Alfa Romeo di Arese

Dal forum SkyscraperCity arrivano le foto del padiglione collegato al nuovo museo Alfa Romeo di Arese (Milano), sottoposto ad un restauro e visitabile da mercoledì 24 giugno 2015, quando e dove sarà presentata la nuova Alfa Romeo Giulia e il marchio del Biscione spegnerà 105 candeline. I lavori sono iniziati lo scorso ottobre e procedono a buon ritmo. Si sta lavorando ad unastruttura inedita riservata ai clienti che qui vorranno a ritirare la propria Alfa Romeo.

Il progetto
include un circuito di 1,6 chilometri, l’edificio inedito qui descritto (di 86.000mq) edil rifacimento del museovero e proprio, collocato nelle immediate vicinanza. Nel museo verranno esposti i 250 modelli
già presenti nel vecchio allestimento

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Alfa Romeo: BMW non teme la crescita del marchio italiano





Il piano di crescita futura di Alfa Romeo prevede il raggiungimento, entro il 2018, della quota di 400 mila unità vendute in tutto il mondo e una completa ricollocazione del marchio nel segmento premium del mercato grazie a vetture come la nuova Alfa Romeo Giulia, l’inedito SUV e la nuova generazione dell’Alfa Romeo Giulietta. Un percorso di crescita simile a quello dell’Alfa lo sta registrando, in altri segmenti di mercato, Maserati che, insieme ad Alfa Romeo, darà vita ad una strategia di diffusione basata appunto su due diversi marchi di casa FCA che andranno ad occupare porzioni differenti di mercato.



La crescita di Alfa Romeo, e di Maserati, andrà ad intaccare la posizione dominante, nel settore premium, dei marchi tedeschi come BMW e Mercedes che, sia in Europa che in Nord America, hanno registrato, negli ultimi anni, una fortissima crescita. E’ chiaro che Alfa Romeo avrà un compito estremamente difficile ma le basi per un successo ci sono tutte. Nelle ultime ore, a riprova dell’interesse suscitato dal piano di rilancio di Alfa Romeo, che prenderà il via a giugno con la presentazione della Giulia, Ian Robertson, membro del board di BMW Group ha evidenziato come la casa tedesca non teme la crescita di Alfa Romeo e Maserati definiti “marchi premium di nicchia”.

Nel dettaglio, ecco le parole usate dal dirigente di BMW nel corso di un’intervista “Maserati e Alfa Romeo non sono nostri competitor diretti perché fanno parte degli altri costruttori premium di nicchia, fuori dal gruppo delle tre tedesche, le uniche globali. La loro concorrenza è però salutare per il settore“. In termini puramente numerici, il ragionamento di Robertson è indubbio. BMW ha, infatti, terminato il 2014 con un totale di 2.117.965 ed una crescita del +7.9% rispetto all’anno precedenza. Numeri che testimoniano l’enorme presenza del gruppo bavarese in tutti i principali mercati mondiali.

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C’è da dire, però, che il piano di Alfa Romeo, almeno sino al 2018, pone al brand italiano obiettivi decisamente differenti rispetto ad una semplice lotta di numeri e unità vendute. Alfa Romeo, infatti, mira a rilanciarsi a presentare il suo marchio a migliaia di automobilisti in cerca di vetture premium nei contenuti ma dal marcato carattere sportivo. Alfa Romeo punterà al traguardo delle 400 mila unità vendute, inoltre, schierando sui vari mercati internazionali una gamma estremamente ridotta rispetto a BMW che, solo a fine 2018, dovrebbe raggiungere le 8 unità complessive con il debutto di vetture completamente inedite come una nuova ammiraglia di segmento E, un secondo SUV e la versione wagon della Giulia. Progetti che, per il momento, rappresentano ancora un mistero.



Per Maserati, invece, il discorso è decisamente differente. L’azienda italiana, infatti, grazie al successo della Ghibli e della Quattroporte ed al prossimo debutto del SUV Levante amplierà enormemente il suo giro d’affari ma di certo non ha alcun interesse a porsi in concorrenza con i marchi premium tedeschi che rappresenteranno, come detto, l’obiettivo di Alfa Romeo.
 
This coming June, Alfa Romeo will launch the first of the new models intended to regenerate the famous but fading brand.
That car is the new Giulia saloon, the long-delayed replacement for the Alfa 159. It is based on a platform derived from the Maserati Ghibli’s and will be offered with rear-wheel drive or four-wheel drive and a choice of four-cylinder and six-cylinder engines.
Alfa boss Harald Wester was unwilling to reveal more detail at the recent Geneva motor show, but he has talked about the intangible qualities new Alfas must have in order to make the grade and the so-called skunkworks of designers and engineers charged with delivering them.
Wester considers Alfa Romeo itself to be “one of the most important brands” and candidly admits that “we have over-promised and under-delivered”.
In his recent presentation to investors, Wester also admitted that while recent models such as the Brera, 159 and Spider were “beautiful… they missed the historical DNA of the brand”.
Wester had a striking analogy to describe the essence of the Alfa brand. “What made you fall in love with your wife?” he asked rhetorically. “People talk about pheromones. Alfa Romeos will have pheromones as standard.”
Wester added that “not everybody wants it, and not everybody can feel it — like with wives”. In other words, these Alfas will have characters that some buyers will love and others will not.
What they will also have, according to Alfa Romeo’s part-new, part-rediscovered philosophy, is a character that will “put the driver at the centre, provide an exceptional driving experience while being inclusive and egalitarian, and display authentic heritage”.
Wester said: “These are not cars to be driven, but to drive. We want owners to feel that they’re an integral and indispensable part of the machine. The dynamic element is an important portion of what we do.”
Those doing it are located in a secret skunkworks somewhere in Turin (there are senior people within FCA who do not know where it is) that “will deliver away from the big machine”. This strategy is designed to minimise corporate interference and focus minds.
“We hand-selected people for their passion, dedication and unlimited willingness to give birth to something that’s outstanding,” said Wester.
By the end of this year, 600 people will be employed at the skunkworks. By then they will have developed eight new models and a range of four-cylinder and six-cylinder petrol and diesel Alfa Romeo engines to power them, on a budget of €5 billion.
Alfa’s goal is 400,000 sales a year by 2018, compared with 74,000 last year.
Wester is under no illusions about the challenge. “We’re living in a world of fierce competition,” he said. “What is absolutely clear is that every car must be significantly better than the target competitors.”
These are “the three German brands, plus Lexus in the US. But the worst strategy is to position against another product. It’s about finding out what the customers want.”
Wester’s presentation defined the five key attributes that matter about Alfa Romeo. These are advanced and innovative engines, perfect 50/50 weight distribution, a set of unique technical solutions, class-exclusive power-to-weight ratios and ground-breaking and distinctly Italian design. Those qualities have defined many of the best Alfas.
 
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